Uno strumento per rispondere ai veloci cambiamenti del mercato del lavoro

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE: UNA NUOVA “PATENTE PER I LAVORATORI”

di Laura Specchio
(Consulente del Lavoro – Vice Presidente Consulta delle Professioni di Regione Lombardia Ordini, Collegi, Associazioni professionali)

È da diverso tempo che si parla di “certificazione delle competenze” come strumento utile a rispondere ai sempre più veloci cambiamenti del mercato del lavoro e per aiutare lavoratori e imprese ad orientarsi rapidamente in un ambiente divenuto mutevole e non più stabile come un tempo.

Su questa questione, si è acceso un vivace dibattito tra gli addetti ai lavori circa utilità, limiti e vantaggi di tale certificazione, sulle esigenze ad essa sottese e sulle sue concrete modalità operative.

Senza entrare nel dettaglio della discussione, in questa sede si ritiene utile fornire alcuni spunti di riflessione e qualche informazione di base per comprendere anzitutto di cosa si tratta ed iniziare a orientarci su quella che potrebbe diventare una vera e propria “patente per i lavoratori”. >>>

DALLA LEGGE DI STABILITÀ AL JOBS ACT PER I LAVORATORI AUTONOMI

Cosa cambia per imprese e professionisti?

11 aprile alle ore 18.00

sede CNA di via Marco D’Aviano 2 – Milano (Zona Loreto)

Incontro organizzato da CNA Lombardia e CNA Milano con:

Giorgio Berloffa, Presidente CNA Professioni
Cristiana Alderighi, Responsabile nazionale CNA Professioni
Franco Ceriani, CNA Professioni - Lombardia
Laura Specchio, Vice Presidente Consulta Professioni di Regione Lombardia
Fabio Massimo, Presidente CNA ICT
Enrico Brambilla, capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia
Marco Brocca, Chairman at HLB Italy, Consulente CNA Milano

Si prega di confermare la partecipazione a: 

Jobs Act Professionisti

Berloffa (CNA Professioni): “Siamo soddisfatti del Ddl presentato dal Governo. Ora vigileremo sul suo percorso per evitare che rimanga una mera dichiarazione d’intenti”

“Siamo soddisfatti per il contenuto del Disegno di legge presentato dal Governo per i professionisti non iscritti agli ordini. Mette nero su bianco, per la prima volta, diritti e tutele di lavoratori che ne sono privi e recepisce buona parte del nostro decalogo, presentato alla Camera il 9 aprile dell’anno scorso con l’Osservatorio nazionale permanente sulle professioni non ordinistiche. Questo Ddl è il segno, positivo, di una rinnovata volontà della politica a fornire risposte concrete alle esigenze più sentite da tanti professionisti e può rappresentare davvero l’inizio di una nuova stagione”. 

Lo ha dichiarato il presidente di CNA Professioni, Giorgio Berloffa, al termine dell’audizione di Rete Imprese Italia di fronte ai componenti della commissione Lavoro del Senato sui Ddl 2233 e 2229 in materia di lavoro autonomo.

“L’articolato persegue infatti – ha aggiunto – un obiettivo generale del tutto condivisibile che auspichiamo da tempo: riconoscere pienamente le esigenze di natura fiscale, previdenziale e di welfare di una importante realtà produttiva nazionale, che contribuisce, e ancor più può contribuire, in maniera decisiva alla modernizzazione dell’Italia e alla crescita del Pil. CNA Professioni continuerà a seguire con estrema attenzione gli sviluppi e il percorso del Ddl per evitare che possa rimanere, su alcuni aspetti cruciali, una mera dichiarazioni d’intenti”.

L’audizione di oggi era incentrata anche su un altro tema caro ai professionisti e non solo: lo smart working, il cosiddetto lavoro agile. “Sulla carta – ha sottolineato Berloffa – il lavoro agile ha molte potenzialità, ma non sarà di facile attuazione nelle imprese che svolgono attività di servizio al cliente, nonché nell’artigianato, che producono e vendono i loro beni e servizi al dettaglio, dove la presenza fisica del lavoratore è funzionale alla prestazione di lavoro”.

Roma, 16 marzo 2016

Nuove modalità di svolgimento del lavoro subordinato

LAVORO AGILE: PUO’ ESSERE DAVVERO UNA OPPORTUNITA’ ?

di Laura Specchio
(Consulente del Lavoro – Vice Presidente Consulta delle Professioni di Regione Lombardia Ordini, Collegi, Associazioni professionali)


A metà febbraio il Comune di Milano ha promosso le giornate del “lavoro agile”, insieme con ABI, AIDP, Anci Lombardia, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, CGIL Milano, CISL Milano Metropoli, UIL Milano e Lombardia, SDA Bocconi School of Management, Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, Valore D.

Ma che cos’è il “lavoro agile”? Può davvero rappresentare un’opportunità per aziende e lavoratori? >>>